giovedì 1 ottobre 2009

Piccioni avvelenati a Strigno Valsugana.


Pubblico la mail inviataci da Annalisa e Claudio che ci informano di casi di avvelenamento a STRIGNO in Valsugana. Gli avvelenamenti riguarderebbero in questo caso i piccioni. Spesso malvisti e ritenuti portatori di malattie (nei luoghi di mare questo è purtroppo giudizio riguardante anche i gabbiani), il loro controllo demografico deve essere attuato dalle Amministrazioni comunali in maniera non cruenta. La crudele battaglia personale di qualche cittadino tramite l'uso di esche avvelenate, rimane reato penale. La crudeltà e gli episodi descritti in questa lettera ci lasciano sgomenti. Parleremo presto con Annalisa e Claudio per capire i metodi di intervento per la salvezza dei piccioni e credo che parleremo anche con il sindaco di Strigno. La mappa degli avvelenamenti sarà comunque aggiornata.

Ciao a tutti! ho visto che vi occupate (fra le altre mille cose) di casi di avvelenamento, per questo vi voglio raccontare quello che succede a Strigno in Valsugana per ciò che riguarda i piccioni.
All'inizio di settembre mi trovavo a Strigno con il mio compagno, durante la passeggiata mattutina con il nostro cagnolino Pepito abbiamo visto che in piazza dei santi c'erano alcuni piccioni morti. Guardando meglio abbiamo subito potuto accorgerci del fatto che ce n'erano molti altri agonizzanti.
Non sapendo a chi rivolgerci dato che siamo residenti lì solo da pochi mesi abbiamo chiamato la LIPU. Mi dispiace dover dire che non è servito a nulla dato che il volontario che ha fatto il sopralluogo aveva le mani legate dato che i piccioni sono "competenza del comune" [...].
Abbiamo raccolto queste povere bestie e dato che non si cavava un ragno dal buco, siamo partiti di corsa alla volta di Riva del Garda, dove conosciamo una persona che sa cosa fare in caso di avvelenamento.
Abbiamo portato con noi 6 piccioni moribondi e possiamo dire con una certa soddisfazione che sono riusciti a sopravvivere tutti e sei!
Per precauzione ci siamo fatti dire cosa avremmo dovuto fare nel caso ne avessimo trovati altri, per evitare altre corse pazze a riva del garda... tornati a Strigno abbiamo fatto un altro giro in piazza dei santi e dintorni e abbiamo raccolto altri 3 piccioni, li abbiamo portati a casa e curati come ci è stato detto, ne sono sopravvissuti due.
Parlando con dei ragazzini che vivono vicino alla piazza abbiam scoperto che ci sono stati tre episodi di avvelenamenti in due anni, ci dicevano che i piccioni cadono dalle grondaie dei tetti e poi rimangono a terra per ore in attesa della morte, a volte con le ali visibilmmente spezzate; questa storia ci è stata confermata da un signore che vive nei pressi.
Ci siamo rivolti ai carabinieri di Strigno per sporgere denuncia contro ignoti e devo assolutamente dire che il maresciallo che se ne è occupato ha mostrato la massima comprensione e il più totale interesse verso questo caso (altre volte mi è successo di sentirmi rispondere che forse non è il caso di sporgere denuncia per così futili motivi), ha chiamato un veterinario e ci ha chiesto se potevamo consegnargli un piccione morto per l'autopsia, poi, insieme al veterinario, ha fatto un sopralluogo in piazza.
Successivamente abbiamo trovato altri due piccioni, salvi tutti e due.
Una volta sicuri che stessero bene li abbiamo liberati [...].
Siamo quasi certi che l'infame che ha commesso questo gesto non verrà mai preso, ma non potevamo rimanere indifferenti di fronte a un tale gesto di crudeltà!
Vi ringraziamo per l'attenzione!
Annalisa e Claudio

1 commento:

  1. Ho letto con attenzione, siete stati bravissimi. Ma vorrei sapere il metodo per salvare i piccioni... è utile sapere.
    un saluto Annalisa e Claudio

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