martedì 30 giugno 2015

Lotteria


La lotteria è terminata il 21 giugno. Se durante l'estrazione fossero usciti numeri scoperti il premio non viene assegnato... purtroppo è da molto che è aperta e non possiamo continuare all'infinito...

Il giorno GIOVEDI' 25 GIUGNO è stata fatta l'estrazione dei 5 numeri vincenti prendendo come riferimento ai 5 numeri della ruota nazionale...


Un’idea simpatica e divertente per aiutare concretamente gli animali?
Partecipa alla lotteria organizzata da www.felicizampe.blogspot.com !!
Il ricavato servirà in parte per coprire le spese per la sterilizzazione di Joky, un simpatico pastore australiano di soli due anni che gli attuali proprietari avrebbero voluto sopprimere considerandolo frettolosamente di difficile gestione e per trasmettergli alcune semplici regole di convivenza attraverso un breve percorso di rieducazione. Ricordiamo che Joky stà ancora cercando una nuova famiglia!
La lotteria servirà anche a garantire il mantenimento del numeroso gruppetto di cavie in cerca d’adozione visibile sul blog www.gliamicidibatuffolo.blogspot.com.
I premi sono stati pensati per diffondere la conoscenza di alcuni autori particolarmente sensibili, profondi e vicini ad un’etica di convivenza pacifica e gioiosa con gli animali. In particolare:

1° premio: “L’uomo che sussurra ai cani. Come educare il tuo cane usando il suo stesso linguaggio” di Graeme Sims

2° premio: “Le cavie” di Marta Avanzi

3° premio: “Il grido degli innocenti. Cosa si nasconde dietro il mondo dei pets” di Nadia Ghibaudo e Ermanno Giudici

4° premio: “Creature grandi e piccole” di James Herriot

5°premio “L’intelligenza degli animali” di Danilo Mainardi


Come partecipare?



Il costo di un biglietto è di 5 euro e l'estrazione avverrà quando tutti i numeri saranno venduti! Ii vincitori saranno decretati dai primi cinque numeri estratti sulla ruota nazionale.

Scegliete un numero da 1 a 90 e....per prenotare un numero e/o confermare l'acquisto dei numeri scelti scrivete a: felicizampe@gmail.com
Vi verranno forniti gli estremi della post pay sulla quale fare la ricarica. Per chi si trovasse a passare per la Valsugana è fattibile anche la consegna a mano!
PARTECIPATE NUMEROSI!!

1.Roberta B. B. Bertasi
2.Roberta B. B. Bertasi
3. Valentina Gasperotti
4. Daniela Lorenzoni
5. Elena Gius
6. Beatrice Targa
7. Nadia Manzoli
8. Fruet Mariella
9. Sara Carlin
10. Bruna
11. Marinella Zani
12. Valentina Gasperotti
13. Nadia Manzoli
14. Valeria la Pessima Sebatini
15. Sara Carlin
16.Roberta B. B. Bertasi
17. Marinella Zani
18. Cristina Zanoni
19. Valentina Gasperotti
20. Cristina Zanoni
21. Silvia Cerutti
22. Karen Giacomello
23. Paola Turri
24.Roberta B. B. Bertasi
25. Mariangela Berti
26. Cristina Zanoni
27. Federica Cominardi
28. Sara Carlin
29. Sara Carlin
30 Valentina Gasperotti
31
32 Mariagrazia Masi
33
34
35 Marinella Zani
36
37Roberta B. B. Bertasi
38 Michela Bartelloni
39
40 Federica Rossini
41
42 Silvia Cerutti
43
44 Valeria la Pessima Sebatini
45 Michela Bartelloni
46Roberta B. B. Bertasi
47 Mariagrazia Masi
48
49
50 Sara Carlin
51 Cristina Zanoni
52 Libardoni Maria Luisa
53 Marinella Zani
54 Nadia Manzoli
55 Karen Giacomello
56 Federica Cominardi
57 Beatrice Targa
58
59
60 Nadia Manzoli
61 Roberta B. B. Bertasi
62
63
64 Libardoni Maria Luisa
65
66 Maria Grazia Masi
67 Crisitina Zanoni
68 Fontanari Diego
69 Roberta B. B. Bertasi
70 Paola Turri
71 Federica Rossini
72 Maria Grazia Masi
73 Bruna
74 Valeria La Pessima Sabatini
75 Paola
76
77 Marinella Zani
78
79 Cristina Zanoni
80
81 Marinella Zani
82
83 Federica Cominardi
84
85 Sara Carlin
86 Michela Bartelloni
87 Valentina Gasperotti
88 Valentina Gasperotti
89Roberta B. B. Bertasi
90 Roberta B. B. Bertasi



PARTECIPATE NUMEROSI!! 


Primo premio: “L’uomo che sussurra ai cani. Come educare il tuo cane usando il suo stesso linguaggio” di Graeme Sims


Numero vincente 17: il premio sarà donato a Marinella Zani!

 Secondo premio:  “Le cavie” di Marta Avanzi



Numero vincente 52: il premio sarà donato a Libardoni Maria Luisa

 Terzo premio:  “Il grido degli innocenti. Cosa si nasconde dietro il mondo dei pets” di Nadia Ghibaudo e Ermanno Giudici




Numero vincente 19: il premio verrà donato a Valentina Gasperotti


 Quarto premio: “Creature grandi e piccole” di James Herriot




 

Numero vincente 81: il premio sarà donato a Marinella Zani

 Quinto premio: “L’intelligenza degli animali” di Danilo Mainardi


Numero vincente 10: il premio sarà donato a Bruna

GRAZIE A TUTTI PER AVER PARTECIPATO!

lunedì 22 giugno 2015

Un'altra visione sulla vicenda orsi

Orso Bruno, Katmai National Geografic
Qualche giorno fa è stata annunciata la notizia che tanti aspettavano: “E’ stato identificato! L’orso ha un nome: KJ2, è una femmina di 12 anni… …”. Mi stupisco nel sentire queste parole. E’ veramente un nome? Buffo! Assomiglia di più a una targa o un codice che vengono assegnati ad un oggetto inanimato senza sentimenti, emozioni. Una sigla fredda, distaccata.  Un codice che vuole quasi entrare nella mente delle persone per confonderla, per sminuire la figura di questo animale: un nome infatti, viene assegnato solamente a chi ha un’identità, una personalità e quindi sentimenti. Tutto questo è stata negato a questa povera orsa, vittima solo di un incontro con l’uomo sbagliato.  Gli unici nomignoli o soprannomi che le sono stati assegnati racchiudono un’ingiustificata pericolosità: “orso mangiauomini”, “bestia feroce”. La gente si barica in casa, ha paura di uscire. C’è chi grida “Sel vedo mi dropo el sciop!” (se lo vedo uso il fucile!). Cacciatori che sembrano vogliosi di prender in mano le armi non appena arriverà il segnale, come fosse una guerra. Ma la vittima di questo conflitto chi è veramente?
Quella povera orsa non si è trovata a girovagare per scelta nel territorio trentino. E’ stato l’uomo con il progetto Life Ursus, avviato nel 1996, a voler ripopolare i nostri boschi con questi meravigliosi plantigradi. Il progetto però sembra “far acqua” sotto molti aspetti. Scrive Varotto “L’orso si trova a suo agio solo nella natura incontaminata e soffrì molto l’avanzata della civiltà, lo sconvolgimento del territorio in seguito a manomissioni umane, il disboscamento forsennato dei secoli passati”. Questa parole non credo siano inappropriate: l’unico vero predatore, nemico dell’orso è l’uomo. Grazie alla caccia per salvaguardare l’agricoltura e la zootecnia locale nel territorio sono rimasti solamente tre esemplari. Per salvaguardare la specie, il Trentino aderisce al progetto. Ma come ogni progetto ben fatto si doveva cercare di metter su carta tutti gli aspetti sia positivi che negativi: questo è stato fatto? Se la risposta è sì, forse non ci si ritroverebbe in questa situazione ora.
Reintrodurre l’orso comporta delle responsabilità che nessuno si è preso. Sono state prese delle vite come delle pedine e collocate in un territorio: pensavano forse che sarebbero rimasti fermi come delle  statuine? Era chiaro che in poco tempo l’orso si sarebbe spostato, si sarebbe riprodotto e avrebbe varcato i confini trentini fino ad arrivare nelle regioni limitrofe. La gente del posto era pronta a questa convivenza, forse forzata? Non importa, si sarebbe adeguata. Probabilmente era più importante ricevere un finanziamento dall’Unione Europea e dare un’immagine del Trentino più “selvaggio” e attraente per i turisti. Nessuno ha pensato che forse il Trentino poteva non essere idoneo per questo progetto. Sono stati interpellati esperti per dar luce al progetto e seguirlo negli anni? Oppure gli orsi sono stati mandati allo sbaraglio, sperando che qualcosa non andasse storto? E nel caso fossero sorti dei problemi? La risposta sembra essere pronta nel cassetto: abbattiamolo! Giochiamo pure con le vite altrui, seduti in poltrona.
L’incontro tra orso e uomo era scontato che prima o poi sarebbe avvenuto. Per prevenire spiacevoli inconvenienti è stata scritta una lista di regole da seguire nell’eventualità ci si imbatte in questo animale. Credo che questo sia stato un modo semplicistico di risolvere il problema. La popolazione ha paura dell’orso. Delle regole dettate e distribuite in giro di sicuro non bastano. La gente teme l’orso  perché non lo conosce. Chi è l’orso bruno? La maggior parte delle persone ha un’immagine negativa di questo animale. Lo associa all’aggressività, alla ferocia, alla potenza, attacchi all’ultimo sangue nei boschi, inseguimenti con fauci spalancate…. tutte qualità esaltate dai film, da certi documentari. Questa è la conoscenza delle persone. Forse è normale in quest’ottica temere il possibile incontro con l’orso.  
Se invece avessero spiegato che l’orso è un predatore occasionale e che la sua dieta è costituita per lo più da vegetali: foraggio giovane, bulbi, tuberi, bacche, funghi…. La parte animale della sua dieta invece è minima, parliamo solamente del 10% (insetti, carogne, roditori, tassi, ungulati feriti o ammalati…). Se quel giorno l’orsa avesse voluto uccidere, mangiare quell’uomo lo avrebbe fatto! Perché nessuno si chiede perché non lo ha ammazzato, non l’ha sbranato? Era lì davanti a lei indifeso, sarebbe bastata una sola zampata e si sarebbe aggiudicata un pranzo facile. Ma questo non è accaduto. Perché? Forse perché non era quella la sua intenzione. L’orso è un animale che non si è specializzato per la caccia, al contrario ad esempio del lupo. Quando vuole predare un animale di grosse dimensioni ricorre alla sua grande forza: basta una zampata sul capo o sul collo per provocare la rottura del cranio o delle vertebre cervicali con conseguente morte. Gli unghioni dell’orso anche se molto grandi non portano alla morte, infatti  loro ruolo è quello di scavare nel terreno, di rompere cortecce per ricercare gli insetti. Forse la paura dell’orso vista la poca informazione è giustificabile.
E l’orso invece? Conosce l’uomo? Sa che senza un fucile è innocuo? Poteva l’orsa sapere che quella persona urlando non poteva fargli di sicuro del male? Proviamo a metterci nei suoi panni. Stava passeggiando tranquillamente nel bosco forse alla ricerca di qualcosa da mangiare e ad un tratto vede una creatura mai vista prima che urla, agita bastoni… cosa poteva pensare? Forse ad una minaccia d’attacco, forse ad una forma di difesa per proteggere il territorio, la prole… ma come poteva immaginare, senza aver mai vissuto prima una situazione simile, che quell’uomo voleva solo allontanarla?
In mezzo al bosco si è creato un incontro tra due esseri che parlano due lingue diverse, sia nei toni che nei movimenti.
Il terrore provato in quel momento da quell’uomo deve esser stato grandissimo, credo impossibile da descrivere, ma sono convinta che abbia trasmesso quel sentimento di paura, di disorientamento  anche all’orso. Come sostiene il pensiero dell’etologia relazionale, “gli animali leggono l’energia che emettiamo. Se abbiamo paura attraiamo paura”.
Perché allora puntare il dito? Perché trovare una vittima e un colpevole? In quella situazione si è creato un momento di incomprensione, che purtroppo, data la mole dell’animale, ha portato a numerose ferite per l’uomo.

La soluzione che sembra stiano progettando i politici è quella di ridimensionare il numero degli orsi. Strana davvero: non avranno pensato che fra qualche anno potremmo ritrovarci nella stessa situazione di adesso? Ma soprattutto chi siamo noi per poter decidere CHI ha il DIRITTO DI VIVERE! Dovremmo iniziare a cancellare dai nostri pensieri questa visione antropocentrica dell’uomo che domina sulle altre forme vivente perché ogni animale, orso compreso, è un essere senziente, in grado di provare emozioni. Sono dell’idea che non si possa dall’oggi al domani trovare una soluzione facile per questa convivenza fra uomo e animale non-umano (in questo caso l’orso), ma fino a che non si aiuta la comunità ad avere una visione biocentrica, basata sul rispetto della vita di ogni singolo vivente sarà difficile risolvere questa situazione. Lo scontro che si creerà fra politici e animalisti non porterà alla soluzione. Sarà semplicemente una vittoria a metà, perché là fuori nei boschi rischiano ogni giorno di essere “casualmente” morti per la caduta di un masso, morti investiti, morti avvelenati… Daniza è stata il principio di innumerevoli discussioni sulla vita di questi orsi, ma sembra che a tutti sfugga il problema alla radice: la non conoscenza profonda ed empatica, porta sempre alla non consapevolezza. 

                                                                                                                                    Valentina Perina


Orso Bruno, Katmai National Geografic


martedì 13 gennaio 2015

Quattro piccole pantere in cerca di una famiglia!



5 novembre 2014

Questi quattro piccoli micetti tutti neri, sono stati trovati da una signora nella sua legnaia.
La madre è una gattina randagia che gironzola da un qualche tempo vicino alla sua abitazione. Purtroppo però mamma gatta sembra averli abbandonati ed è sparita per alcuni giorni. I piccolini sono stati portati in salvo e ora si trovano in stallo da dei volontari.
Hanno un carattere molto forte ma più passano i giorni e più apprezzano il contatto umano.
I micetti hanno circa un mese e mezzo/due. La loro madre è una bella gattona nera con il pelo lungo quindi molto probabilmente anche loro avranno un bel manto lungo e nero come la notte.

13 gennaio 2015

Il primo micetto oggi ha lasciato i suoi fratellini ed è partito con il suo nuovo papà adottivo verso la sua nuova casetta, dove lo aspetterà una vita piena di amore, cure e una splendida sorellina felina. 
Il piccolino è stato battezzato Teo. 

Grazie di cuore ad Antonio e famiglia (Bressanone prv. Bolzano) per aver accolto nella vostra famiglia il piccolino e per la bellissima donazione che avete donato. 

Teo, l'ultimo saluto prima di partire verso la sua nuova casa
I suoi fratellini Tina, Neve e Iperico aspettano ancora la loro adozione. Tina era stata adottata, ma a causa di una forte allergia nella sua nuova famiglia è dovuta a malincuore ritornare con i suoi fratelli. Ha sofferto però molto a salutare la sua nuova famiglia e non vuole più ritornare con i suoi fratellini...

I tre piccolini sono stati sverminati, hanno fatto la prima vaccinazione e il trattamento per i parassiti esterni.

giovedì 8 gennaio 2015

Leo splendido Pastore del Lagorai rimasto solo

Leo
Leo è un bellissimo e buonissimo pastore del Lagorai maschio di 6 anni. 
Purtroppo qualche mese fa la sua proprietaria è venuta a mancare e ora Leo avverte la solitudine della casa ormai vuota. 

Come tutti i cani da pastore necessita di spazi ampi, di molto movimento e di una persona dinamica desiderosa di condividere con lui lunghe passeggiate, giochi e esercizi. 

NO BOX!! 
NO CATENE!! 

Una forma di maltrattamento molto diffusa quanto silenziosa è costituita dall'isolamento e dall'allontanamento da quello che il cane percepisce come branco d'appartenenza... 

NO RIPRODUZIONE!! 
NO ALLEVATORI!! 
NO PASTORI!! 

Disponibilità ad incontro per controllo pre affido e post affido + firma modulo adozione

giovedì 1 gennaio 2015

Buon 2015: speriamo con meno abbandoni, meno maltrattamenti e più adozioni!

Un altro anno è appena terminato.
Un anno dove purtroppo non sono mancati gli abbandoni, le segnalazioni, le cessioni, i maltrattamenti; purtroppo eventi sempre più numerosi.
Ma questo 2014 appena terminato è stato anche fonte di gioia per le tante persone splendide che abbiamo conosciuto che ci fanno sperare in un futuro migliore: un futuro dove gli animali vengono amati, curati e rispettati.
Ed è proprio grazie a queste persone fantastiche se nel 2014, 70 animaletti hanno trovato una nuova famiglia:

la setterina Lara,
il caviottino Miele,
il caviotto Ruhm assieme a Ciuffolino,
la cricetina Yoyo,
le caviette Zichi e Grey,
la cricetina Mary,
il cricetino Otello,
il coniglio Duplo,
il coniglio Lindor,
i caviotti Cirillo e Baldo,
la coniglia Titty,
la cavia Rosita,
il caviotto Lolito,
il caviotto Chic, 
il caviotto Polo,
il caviotto Riccio,
il criceto Oliver,
la coniglia Beauty,
la coniglia Emilia,
la cricetina Betty,
i caviotti Bonny e Clyde,
il criceto Tamburino, 
il setter Teddy
le caviette Priscilla e Alice,
le caviette Joy e Leo,
il criceto Fiore,
la cricetina Mya, 
i caviotti Axel e Robin,
la cricetina Milly,
il coniglio Poldo,
il cagnolino Jusper, 
il caviotto Connel,
il caviotto Tobia,
il ratto Ghiottone,
il caviotto Denver, 
la coniglia Neve,
la cavia Pioggia assieme a Tempesta,
il cricetino Teo,
la cricetina Pinola,
la coniglia Delice,
le cavie, Gemma e Tresy,
le cavie Molla e Blacky, 
la cavia Beauty,
le cavie Luna e Chicca,
la cavia Chicca, 
la gattina Ruggine,
la tartaruga Polly,
il furetto Polar,
la furetta Renesmee,
i caviotti Silvestro e Pierrot, 
la cavia Emy, 
il coniglio Hobbit,
il criceto Oscar, 
le cavie Milky e Bussola,
le caviette Pantofola e Plaid

Vogliamo ringraziare di cuore anche tutti i volontari che giorno dopo giorno, senza manie di protagonismo, ogni giorno impiegano il proprio tempo, la propria forza e i propri soldi per aiutare tante creature sfortunate...

Buon anno nuovo, e speriamo
che questo 2015
sia ricco di tante storie a lieto fine
e povero di 
sofferenza....


sabato 15 novembre 2014

A proposito dei conigli del cimitero di Trento




E' di questi giorni la notizia della cattura di alcuni conigli presso il cimitero di Trento e del conseguente successivo spostamento. Eravamo in effetti preoccupati per l'eccessivo allarmismo che si era formato attorno a loro e temevamo reazioni drastiche e frettolose da parte di qualcuno.
Tuttavia non riusciamo a condividere la soluzione trovata dalle associazioni coinvolte. In altre parti d'Italia problemi simili sono stati risolti attraverso la cattura e lo spostamento degli animali in aree protette adeguatamente attrezzate. Con un occhio alla salvaguardia dei conigli e con la conoscenza non improvvisata delle loro caratteristiche fisiologiche ed etologiche. Liberarli lungo gli argini del fiume Adige significa invece abbandonarli alla mercé di cacciatori o altri malintenzionati con il rischio oltretutto di causare un pericoloso dissesto del territorio vista la propensione di questi simpatici animaletti a scavare lunghi cunicoli.
In parte ci dispiace anche perché avevamo chiaramente espresso le nostre perplessità sul progetto proposto e sul coinvolgimento di determinati presunti "esperti"...
Come è accaduto e continua ad accadere per l'orso ed altri animali, la gestione degli animali e delle problematiche loro connesse in Trentino appare sempre più improvvisata e....senz'anima!

giovedì 9 ottobre 2014

Anche tu puoi dare una zampa: fai una donazione!!




 
Per contribuire è possibile donare un qualsiasi importo (anche con pochi euro si possono fare grandi cose!) tramite il conto Paypal utilizzando il seguente indirizzo mail:


In alternativa è possibile fare una donazione su carta Postepay. Scrivici e ti invieremo i dati neccessari.
 
Le offerte verranno utilizzate per garantire cure veterinarie ad eventuali animali abbandonati o in determinate situazioni ad animali di proprietà, in particolare vaccinazioni (cani, gatti, conigli) sverminazioni e sterilizzazioni e per il mantenimento di molti animali in stallo provvisorio in attesa di essere adottati.

mercoledì 8 ottobre 2014

ATTENZIONE A CHI CEDIAMO I NOSTRI ANIMALI!!

 



Trovar casa a tanti animaletti bisognosi è sempre una grande responsabilità ed infatti attraverso i consueti controlli pre affido si cerca di selezionare le persone più adatte, più affidabili e più affettuose.

Ultimamente però, al rischio di compiere una valutazione sbagliata che si rifletterà per forza di cose nella qualità di vita dell’animale, si è aggiunto la possibilità sempre più frequente di ricevere delle richieste da parte di biechi individui intenzionati ad ottenere gli animali per scopi riproduttivi, quindi per un fine economico se non addirittura alimentare.

Questo fenomeno è purtroppo sempre più ricorrente: personaggi apparentemente nullatenenti e senza lavoro, ma a cui non manca mai il cellulare e il computer per visionare gli appelli, che chiamano nella speranza di ottenere gratuitamente un porcellino d’india, un coniglietto o altro ancora…

Un forte appello quindi a prestare molta attenzione se non vogliamo che i nostri animaletti finiscano nel piatto di personaggi infimi e senza scrupoli.


lunedì 6 ottobre 2014

Ruggine, dolce gattina


Ruggine è una bellissima e buonissima gattina di circa 4/5 mesi, sottratta dalla Lav di Verona da una bruttissima situazione di maltrattamento. Le cure amorose della volontaria che l'ha accolta in casa e nel suo cuore hanno rimesso la piccina in sesto e ora è in splendida forma, se non fosse per i chiletti che deve ancora recuperare. E' stata sverminata e ha fatto il primo vaccino.
Ruggi...ne è una gattina dalla dolcezza infinita, rimarrebbe per ore a farsi coccolare, ma allo steso tempo è una gattina curiosa e giocherellona. Cerca la compagnia in continuazione. Va daccordo con altri gatti e non ha paura dei cani...

SECONDA VACCINAZIONE OBBLIGATORIA!
STERILIZZAZIONE OBBLIGATORIA!

domenica 10 agosto 2014

Se ami gli animali non comprarli!




La sensibilità e l'amore per gli animali portano molti a compiere delle scelte o ad assumere dei comportamenti o delle abitudini molto drastiche quanto giuste e sacrosante: un esempio può essere quello di chi decide di diventare vegetariano o vegano per aver conosciuto le attrocità dei mattatoi o le assurde condizioni di vita di molti animali d'allevamento.
Un altro aspetto da considerare e da combattere con forza è il commercio degli animali da compagnia. Purtroppo i cosidetti pet shop sembrano prolificare e aumentare di giorno in giorno ma le realtà che nascondono non possono essere tollerate da chi dice di amare gli animali.
Ogni punto vendita infatti rappresenta l'anello finale di un'ipocrita e crudele catena di sfruttamento, dolore e ingiustizia. Il tutto ad esclusivo vantaggio di una rete di squallidi individui il cui fine è semplicemente il guadagno. Animali molto spesso nati e cresciuti in contesti totalmente inadeguati e inrispettosi delle loro neccessità fisiologiche ed etologiche, costretti poi a subire estenuanti tragitti e ad essere esposti in minuscole teche alla mercè di chiunque rimanga in qualche modo colpito dalla loro tenerezza nella ricerca di un piccolo, provvisorio capriccio da soddisfare. Il quadro poi è completato da negozianti e commesse inaffidabili quanto incompetenti nel consigliare l'alimentazione, la sistemazione e le cure da riservare alle mal capitate creature. Quanti scaffali pieni di cibo totalmente inadeguato se non addirittura dannoso (gli esempi sono innumerevoli ma possiamo limitarci per non dilungare troppo il discorso ai mangimi ricchi di cereali per conigli, cavie, animali strettamente erbivori la cui dieta dovrebbe essere costituita soltanto da fieno, verdure, erba e frutta), quante minuscole gabbiette ammesse in Italia da una legislazione miope quanto incompetente, ma non in altri Stati più evoluti del continente europeo. Chi ama gli animali o avverte semplicemente una certa dose di empatia per loro non può tollerare ne sostenere tutto questo con un'acquisto irresponsabile e superficiale.
L'ignoranza e la superficialità non attenuano le nostre responsabilità individuali e come giustamente ricorda una nostra cara amica di Folgaria, Anna, "la vita non è un bene disponibile!".
Come molte altre associazioni siamo in grado di dare in adozione praticamente qualsiasi tipo di animale dal porcellino d'india al criceto, dal canarino all'inseparabile, dalla tartaruga al cincillà senza dimenticare i tradizionali cani, gatti e molti altri ancora. L'unico requisito richiesto è la serietà, la coerenza e il desiderio di garantire loro una vita serena e gioiosa nel rispetto e nella conoscenza di ogni loro peculiarità.
Un'ultimo appello: organizziamoci tutti,al di là delle sigle e delle bandiere, ad invocare una legislazione che quanto meno regolamenti il commercio degli animali in modo più appropiato e responsabile.
... e una piccola richiesta: se hai la neccessità di acquistare del cibo o degli accessori per il tuo adorato pet cerca di preferire esercizi commerciali che si limitino a questo e che non vendano VITE!