venerdì 12 settembre 2008

Con la stagione della caccia si è aperta la stagione dei bocconi avvelenati!


E' ricominciata la caccia in Italia e sono aumentati di nuovo i casi di avvelenamento dovuti ai bocconi avvelenati. Impossibile non collegare questi due eventi. Quando succedono casi del genere, la prima voce che corre riguarda proprio i cacciatori e la loro quanto mai primitiva tecnica di avvelenare i predatori che potrebbero togliere loro le prede.
Capita persino, come nel caso di Trento, che si colpiscano tra "colleghi", avvelenando i cani per ripicche e gelosie. E se non ci fossero andati di mezzo degli animali tra atroci sofferenze, verrebbe quasi da ridere! Oppure da piangere perché sorge il ragionevole dubbio che la perdita del proprio cane da caccia sia per un cacciatore pari a quella di una macchina, di un mezzo costoso e non di un compagno.

La caccia è cambiata e non so se sia mai stata quella "eroica" descritta da Mario Rigoni Stern o da Hemingway. Adesso riempie solo i freezer di casa (sempre più di uno) e, neanche sforzandomi, riesco a vederla ancora legata alla tradizione o alla storia delle famiglie di questa e altre terre.

Perciò FATE ATTENZIONE e cercate di non lasciare il proprio cane libero nei boschi e controllate bene i sentieri su cui camminate. Forse il prossimo passo sarà quello di chiedere proprio ai cacciatori quali siano i luoghi più sicuri?!

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