venerdì 25 marzo 2011

Ma io sto con gli orsi e i cormorani..


L'abbiamo detto e sottolineato molte volte: in provincia di Trento gli animali e la natura hanno soltanto nemici.

Dellai e compagni non potrebbero davvero comportarsi piu negativamente: molte promesse alle associazioni animaliste mai mantenute e puntualmente disattese (a partire dalla famosa legge da promulgare entro il primo anno del nuovo insediamento), orsi rinchiusi come delinquenti, cormorani abbattuti, cani e gatti ignorati, allevamenti lager e molto altro ancora. Una provincia amica soltanto di cacciatori, pescatori, allevatori e altri simpatici....
Chi ama la natura e gli animali scelga pure posti piu civili dove trascorrere le vacanze.
Emblematico in tal senso quanto sostenuto recentemente da Licia Colò e riportato dal giornale l'Adige a proposito del trattamento riservato agli orsi in Trentino..

"DJ3 viene trattata come un'auto in sosta, viene rimossa". È quanto scrive la presentatrice televisiva Licia Colò nel suo blog sul sito www.animalicommunity.com per ricordare che "DJ3 non è venuta volontariamente in Trentino. C'è un Progetto finanziato dall'Unione Europea per il ripopolamento degli orsi nelle belle vallate trentine. Ma, allora - aggiunge -, gli animali sono belli e buoni solo quando fanno le belle statuine?

Come non mettere in conto che, tanto più in una situazione sempre più antropizzata, gli sconfinamenti dei plantigradi possono essere, e sono, non l'eccezione ma la regola? In Trentino c'è chi soffia anche sul fuoco della necessità degli spari, peraltro illegali oltre che moralmente riprovevoli - prosegue -, contro gli orsi che fanno gli orsi. I fucili, e le prigioni, per gli animali non servono".

Licia Colò sottolinea che l'orsa dovrà abbandonare i boschi del Parco Adamello Brenta per essere trasferita in un recinto al Centro fauna del Casteller, a Trento sud e contesta la decisione del presidente della Provincia autonoma Lorenzo Dellai, che ha firmato un'ordinanza che "dispone nel più breve tempo possibile - evidenzia - la sua, letterale rimozione".

mercoledì 23 febbraio 2011

Ciao Pino..



Non riusciamo ancora a rendercene conto e nemmeno ad accettarlo.. domenica 20 febbraio Pino ci ha lasciato..
Restiamo con un dolore immenso per l'amicizia che ci legava, per gli ideali che condividevamo e per le molteplici avventure vissute assieme nel tentativo di soccorrere cani, gatti ed altri animali in difficoltà..

Giuseppe Marchione con l'adorata moglie Elfriede aveva recentemente costituito la sezione di Bolzano dell'Oipa ma la loro incessante attività di volontariato a servizio degli animali ha origini molto lontane..

Pino aveva un cuore grande, un cuore generoso sempre attento ad ogni situazione di sofferenza e d'ingiustizia, un cuore meridionale, allegro, sincero e spontaneo.. un cuore nobile che a furia di donarsi ha finito per crollare..

Hai dato tanto Pino.. e a me (Francesco) in particolare, senza che lo meritassi e senza che fossi mai in grado di contraccambiare..

Vorrei prometterti tante cose.. un impegno grande per gli animali e la natura.. ma la sensazione di inadeguatezza è forte e lo spirito è triste.. come quello del tuo cane Laky, che nonostante la distanza nell'ora esatta della tua morte ha pianto e ululato a lungo..

lunedì 7 febbraio 2011

Totò.. adottato! :-) auguri!


totò è un delizioso cagnolino di 12 anni circa, pesa 6 kg
proviene da un canile lager delle marche, un canile andato in onda anche su striscia...non ha avuto nulla dalla vita se non una cuccia di legno marcio e delle crocche scadenti.è dolcissimo e coccolone
ha fatto tutte le analisi ed è in perfetta salute,ha solo una leggera artrosi e prende degli integratori
è stato castrato perchè aveva i testicoli ritenuti ed ha fatto la detartrasi
cerca una casuccia calda per passare bene la vecchiaia
annalisa.anzelini@gmail.com
3382700974

lunedì 31 gennaio 2011

Gufo.. adottato! auguri:-)


Simpaticissimo setter inglese di razza, ottimo con bambini e altri animali!
Contattare Federica al 3338403415

Zara... ADOTTATA AUGURI :-)


Zara, splendido pastore del Lagorai, 5 anni. Molto buona, richiede affetto e sicurezza. No pastori o allevatori. Francesco 3474555672

Line..


Line, 4 anni, sterilizzata. E' un'adozione di sicura soddisfazione ma richiede massima serietà e competenza. Contattare Federica al 3338403415

sabato 22 gennaio 2011

Lia che vagava tra i masi..


"E' finita bene la brutta avventura di Lia, la cagnetta meticcia di due anni e mezzo che per undici giorni ha peregrinato in cattive condizioni di salute tra i masi di Spiado nel comune di Pieve Tesino, mobilitando polizia locale, forestali e sindaco. L'animale si è lasciato avvicinare senza alcun problema da una volontaria dell'Oipa, rispondendo docilmente all'offerta di una polpetta. Accettato di buon grado il guinzaglio è stata portata in una clinica veterinaria della Bassa Valsugana per curare l'infezione causata dal prolasso dell'utero. Non è ancora fuori pericolo.
(...) La cagnetta è stata avvistata il giorno dopo l'Epifania da Luciano Granello, proprietario di un maso in località Spiado che ha scorto l'animale che lasciava dietro di se copiose tracce ematiche. L'uomo ha avvisato subito il sindaco di Pieve Tesino, Livio Gecele ed il corpo di polizia locale. "Due giorni dopo sono arrivati i vigili, i forestali e il sindaco. In tutto sei persone per scattare fotografie. Pensavamo che qualcuno la catturasse, ma niente. Vederla così sofferente ci dava tanta pena - racconta Luciano Granello - mia moglie anche se con cautela l'ha avvicinata per darle da mangiare". Il tempo intanto passava e gli appostamenti degli uomini della forestale proseguivano senza esito. "Ad un certo punto abbiamo perso la pazienza. Maltrattare un animale non significa solo percuoterlo ma anche lasciarlo soffrire in quel modo" continua Granello. (...) "Verso sera è arrivata la volontaria dell'Oipa che ha saputo aspettare. E con il favore della luna, Lia è uscita dal suo rifugio. La signora con gentilezza l'ha avvicinata e l'ha portata in salvo".

Così riportava L'Adige alcuni giorni fa. Crediamo vadano sottolineati alcuni aspetti:
Innanzitutto la lentezza ed il ritardo con i quali il sindaco ha cercato di affrontare la situazione: la notizia di un animale vagante ferito avrebbe dovuto indurlo ad adottare misure efficaci, rapide e competenti finalizzate alla cattura e al salvataggio della cagnetta. Troppo spesso le amministrazioni tendono a relegare in secondo piano le problematiche relative agli animali e ad affrontarle con approssimazione e superficialità.
Il secondo aspetto che evidenziamo è la sensibilità della famiglia Granello, che ha notato lo stato di sofferenza della povera Lia, ha capito l'urgenza e la gravità della situazione e ha sollecitato con decisione l'intervento del sindaco.
Anche la paziente presenza dei forestali intervenuti ed i loro ripetuti tentativi di cattura devono essere apprezzati: la collaborazione e la disponibilità delle forze dell'ordine sono probabilmente dovute ma non siamo abituati a darle per scontate.
Ed infine la bravura di Laura: in questa vicenda sono emerse ancora una volta la competenza, la dedizione e le grandi motivazioni che da anni la inducono a dedicare tempo, energie e denari agli animali in difficoltà. Senza l'arroganza, la presunzione ed il protagonismo meschino di altri presunti animalisti.

A questo punto speriamo che Lia possa guarire definitivamente e cerchiamo per lei qualcuno che sappia accoglierla con serietà ed affetto, senza più abbandonarla.

giovedì 6 gennaio 2011

A Scurelle niente cantici (delle creature) ma pecorelle imbalsamate


Da diversi anni ormai giungono al sindaco di Scurelle da varie parti d'Italia manifestazioni ed espressioni di disapprovazione per il presepio che nel periodo natalizio viene allestito nella piazza del paese: un presepio a grandezza naturale, dove accanto a figure umane ottenute dalla lavorazione del legno trovano posto numerosi animali imbalsamati. Preoccupati anche dalle modalità adottate per la soppressione degli animali a causa di diverse segnalazioni pervenute in forma piu o meno anonima, abbiamo cercato di trasmettere al sindaco tutta la nostra contrarietà per un'iniziativa che offende la sensibilità di quanti, come noi, nutrono un profondo rispetto per gli animali, li amano, si adoperano per impedirne o limitarne la sofferenza e per i quali auspicano un maggiore coinvolgimento del mondo cattolico (e non).
Quante cose probabilmente cambierebbero se nelle diverse liturgie oltre ai canti e alle litanie si invocasse e si pretendesse la giustizia e la compassione per ogni Creatura vivente, senza distinzioni o scale di priorità! San Francesco amava profondamente gli animali e dalla capanna del primo Presepio della storia chiese agli abitanti di Assisi di essere particolarmente generosi nella notte di Natale con gli animali domestici e selvatici offrendo loro cibo in abbondanza a causa delle temperature particolarmente rigide..

Secoli di storia tramandano purtroppo la convinzione che il culto e la tradizione abbiano importanza e non la coerenza o la purezza del cuore.
E a Scurelle preferiscono erigere muri di orgogliosa indifferenza, ignorano il sentimento e l'ideale altrui, predispongono pecorelle dallo sguardo triste e rassegnato, recitano poesie, chiamano il parroco a benedire e fotografano bimbi sorridenti che un giorno, forse, qualche domanda porranno ai loro anziani genitori..

Chi credesse ingenuamente all'importanza del confronto e del dialogo o fosse eroicamente animato dal desiderio di trasmettere principi, valori e coerenza può
scrivere (educatamente) a sindaco@comune.scurelle.tn.it

mercoledì 29 dicembre 2010

Se ami gli animali niente botti a capodanno


La LAC Lega per l’Abolizione della Caccia – Sezione del Veneto invita i cittadini che amano gli animali, domestici e selvatici, a non utilizzare i botti per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.

Lo scoppio dei fuochi artificiali in piena notte causa agli animali danni inimmaginabili; negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori (alberi, siepi e tetti delle case), volando al buio alla cieca anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, albero o cavi elettrici; quelli che riescono ad atterrare o a posarsi in qualche albero spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali ed alla mancanza di un riparo.

Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio.

Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l’aborto da trauma da spavento.

Va ricordato che cani, gatti e piccoli animali domestici si spaventano quasi a morte per i botti della notte di San Silvestro; ciò è dovuto in particolare alla loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana.

L’uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz.

Cani e gatti, invece, dimostrano facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz.

A San Silvestro chi possiede cani e gatti deve seguire alcuni accorgimenti: se si tratta di gatti, è bene rinchiuderli in luoghi tranquilli (garage, bagno, ecc.), possibilmente chiudendo le finestre in modo che anche i bagliori, oltre ai rumori, siano diminuiti; comportarsi in modo del tutto normale, soprattutto nel caso dei cani, senza cercare di rassicurare e di accarezzare l’animale se questo mostra paura; se il cane vede che il proprietario non si agita, di conseguenza si sentirà più tranquillo.

La LAC pertanto invita i cittadini a non acquistare i botti in modo da salvare centinaia di migliaia di animali dalla morte, da probabili incidenti e da traumi da stress.

sabato 25 dicembre 2010

Buon Natale..



Da OIPA Trento auguri a tutti quelli che giorno dopo giorno cercano di costruire un mondo migliore, un mondo nel quale anche gli animali possano vivere in pace, senza sofferenza e nel pieno rispetto dei loro diritti e della loro dignità..
Auguri a tutti, per un Natale vero..