mercoledì 4 febbraio 2009

Qui entro con il mio amico!

Con tutte le vicende riguardanti animali che sento in questo periodo (vedi la morte del cavallo a Pergine) avevo quasi deciso di aspettare.
Ma spero partecipiate numerosi lo stesso.
Volevo iniziare una nuova sezione del blog.
La rubrica vuole far conoscere esercizi commerciali (bar, ristoranti, campeggi e hotel) in Trentino che permettono di far entrare anche i nostri amici a quattro zampe.
Non è una novità. C'è un bellissimo sito dogwelcome che da sempre mi aiuta ad organizzare le mie vacanze in Italia. Già perché i problemi sono sempre più numerosi proprio nel nostro Paese.
Mi piaceva scuotere anche questa provincia che vanta "natura meravigliosa e sensibilità" verso gli animali.
Forse così riusciremo a dare un po' di visibilità in più a coloro che gli animali li amano davvero.

martedì 3 febbraio 2009

Aiutiamo anche il bellissimo Luky (Adottato auguri!)

Luky: incrocio bovaro bernese/boxer, taglia grande, maschio, 4 anni, indole buonissima, abituato sia in casa sia in giardino.

domenica 1 febbraio 2009

STOP! BOCCONI AVVELENATI

Usare bocconi avvelenati ( e purtroppo le trappole che LIPU ed altre associazioni conoscono) anche per le volpi è un reato! E stop alla caccia nei luoghi dove si verificano tali atti (oltre a quelli di bracconaggio).

E tutti quelli che per anni hanno continuato a denunciare questi casi?!

Sembra tutta una scoperta recente,  questa vicenda. Per anni abbiamo continuato a manifestare la nostra perplessità nei riguardi dei circoli e delle associazioni di cacciatori. Mai nessuno ci ha risposto. Se ne sono lavati le mani come se loro non centrassero. E se anche è da ignoranti "fare di tutta un'erba un fascio", ci saremmo almeno aspettati un giro di vite e un controllo maggiore proprio da quei cacciatori che continuano a definirsi i difensori dell'equilibrio faunistico delle nostre montagne.




L'ADIGE

 FEBBRAIO 2009
 

BOCCONI AVVELENATI GESTI INCIVILI
Animali domestici e selvatici uccisi senza alcun motivo!

 

Provincia di Trento - Animali che iniziano a morire più che a star male, non si fa nemmeno in tempo a portarli dal veterinario. Increduli e scioccati gli amorevoli umani denunciano sul giornale e alle forze competenti l'accaduto con tanto di diagnosi medica. Azione spregevole, atto incivile, indescrivibile crudeltà nei confronti dei selvatici, dei domestici, dell'ambiente e dell'umanità che ignara pensa che il bosco sia un posto risanatore e vivificante. Pare che sia affidato al singolo il compito di ostacolare e far fronte a questa prassi di avvelenare. Non so con quali risultati ma ci sono leggi regionali, in Italia, che oltre a vietare l'utilizzo e la detenzione di esche avvelenate, prevedono delle azioni di intervento che vanno a colpire quelle zone dove avvengono questi delitti. Dopo gli accertamenti sulla base delle denunce o segnalazioni degli interessati o dei medici e visti i risultati delle analisi di laboratorio, "il Comune attiva con procedura d'urgenza e in collaborazione con l'Azienda unità sanitaria locale competente per la zona e la Polizia Provinciale, adeguata bonifica dell'area colpita. A tale attività, sotto il coordinamento della Polizia Provinciale e della Polizia Comunale possono collaborare anche le Guardie Giurate Volontarie, le Guardie Ambientali Volontarie nonché i proprietari o conduttori dei fondi interessati. La Provincia su richiesta del Comune territorialmente competente, dispone con urgenza la delimitazione dell'area perimetrale o dei punti di accesso , con avvisi e segnaletiche di pericolo." Una legge prevede anche il divieto di caccia in quelle zone per un periodo. Penso che questo aiuterebbe molto le coscienze e ad avere consapevolezza

Finalmente! E adesso i cacciatori si interroghino...


TRENTINO
30 GENNAIO 2009
 
Deposita bocconi avvelenati: preso
 
ROVERETO (TN). Stavolta l’hanno preso con le mani nel sacco. E lui, un cacciatore di circa 70 anni, non potendo negare di aver appena depositato una polpetta avvelenata nel bosco attorno a Folgaria sotto gli occhi delle guardie forestali, ha ammesso tutto: «Volevo sterminare le volpi, perchè aggrediscono la selvaggina». E’ stato denunciato per caccia fuori stagione con mezzi illegali.  Da tempo ormai la Forestale era sulle tracce di alcune persone sospettate di essere responsabili dell’avvelenamento di cani e animali d’affezione, presntatosi in numerosi casi negli ultimi mesi.  L’uomo è stato notato mercoledì mattina mentre passeggiava in modo circospetto in località Boschetti, un’area preboschiva che si trova a ridosso di una zona residenziale, nella zona ovest di Folgaria. Le guardie forestali, insospettite, lo hanno seguito da distanza, tenendolo marcato fino al momento in cui l’uomo ha estratto da una sacca un boccone avvelenato, depositandolo a terra. A quel punto i forestali della stazione di Folgaria, guidati dall’ispettore Bruno Sordo, si sono presentati. L’uomo ha tentato di scappare, poi ha cercato di sviare il discorso eludendo le domande sulla sua indentità. Così è stato accompagnato alla stazione del Corpo forestale, dove è stato raggiunto dall’ispettore distrettuale Claudio Anesi. L’interrogatorio non è durato molto, l’anziano cacciatore ha presto ammesso di aver depositato i bocconi - dei tranci di lucanica impregnata di un potente diserbante -, spiegandosi con l’intenzione di uccidere le volpi: «Mangiano selvaggina e la rubano a noi cacciatori». All’ovvia osservazione che così facendo esponeva a rischi mortali anche molte altre specie animali, sia selvatiche che domestiche, non ha saputo rispondere. «E’ il peggior caso di bracconaggio - commenta Claudio Zattoni, dirigente distrettuale della Forestale - perchè colpisce in maniera indiscriminata animali di affezione, come i cani domestici, e animali selvatici, come marmore, tassi, faine, volpi ed altri piccoli carnivori, la cui presenza è essenziale per garantire l’equilibrio dell’ecosistema». Dei rischi per gli altri animali, il cacciatore non si curava. «E’ un’operazione eseguita con grande superficialità - aggiunge Zattoni -, come certe derattizzazioni “fai da te”, alle quali si deve probabilmente più di qualche caso di avvelenamento di cani». L’uomo, agricoltore, aveva il patentino per usare diserbanti pericolosi, ma non ne ha fatto buon uso. E’ stato costretto dai forestali a tornare in località Boschetti e raccogliere una decina di bocconi avvelenati già depositati.

TRENTINO
30 GENNAIO 2009
 
E' allarme bocconi avvelenati
 
TRENTO. Allarme bocconi avvelenati in via Zara. Una signora ha raccolto nei giorni scorsi alcune polpette sospette sulla scalinata che scende dal Lungofersina, un luogo molto frequentato da persone con i propri animali domestici.  «Il mio cane stava mangiando due pezzettini di lardo - racconta la donna - ma io glieli ho tolti di bocca. Li avevano sminuzzati, probabilmente per non farli vedere dai padroni. Io li ho portati a fare analizzare per avere la certezza che fossero avvelenati».  Negli ultimi 15 giorni - dice ancora la lettrice - sono stati trovati diversi altri bocconi, questa volta sotto forma di polpette più grosse. Una situazione preoccupante, che la signora ha deciso di denunciare pubblicamente per mettere sull’avviso gli altri proprietari di cani e gatti.  Sulla scalinata è stato esposto anche un cartello.

L'ADIGE
30 GENNAIO 2009
 

Salame inzuppato di veleno: «Lo mettevo per le volpi»

 

Folgaria (TN) - «Volevo eliminare le volpi perché si mangiano la selvaggina». Si è difeso così il cacciatore di Folgaria denunciato dai forestali per aver seminato nel bosco bocconi avvelenati. Una spiegazione che, naturalmente, non gli è valsa come scusante. Anzi, come gli uomini della forestale hanno tentato di spiegargli, con quel gesto ha messo a repentaglio l'equilibrio di tutta la fauna del posto. I bocconi posizionati per tirare in trappola le volpi erano alla portata di tutti gli animali. «Farli morire in quel modo, dunque, tra atroci sofferenze - aggiunge il comandante Zattoni - è un modo per mettere a repentaglio l'equilibrio dell'intero sistema. Tanto più al giorno d'oggi che nei nostri boschi non ci sono più i lupi, gli orsi o la lince. La volpe è rimasta l'unico predatore ma quest'anno la sopravvivenza di molti esemplari è stata messa a dura prova dall'epidemia di cimurro». Presentando questo risultato, il comandante Zattoni ha messo in luce anche la preziosa attività di vigilanza che la forestale espleta tra i suoi compiti. Un'attività mirata a contrastare il bracconaggio, ma i cui risultati spesso non sono immediati. Nel periodo del disgelo viene intensificata, perché a quel tempo gli animali scendono a valle e si avvicinano agli abitati, dunque sono più a rischio.

venerdì 30 gennaio 2009

Cerchiamo Susanna per un vecchio caso di avvelenamento a Ortesino in Folgaria


Questo è un appello per Susanna che, l'anno scorso, ci aveva fatto partecipi della sua triste storia di bocconi avvelenati.
Susanna, se leggessi questo post, prego di metterti in contatto con noi tramite mail.
grazie per la tua disponibilità
Laura, Francesco e Marina



Buongiorno,
il mio nome è Susanna.
Sette anni fa avevo trovato una cucciolettaabbandonata in una spiaggia di Lampedusa.
Non ho potuto lasciarla al suo destino e l’ho portata con me.
Fino a ieri pensavo che Dusa, le ho lasciato un pezzetto delle sue origini, fosse un cane fortunato.
Si era felicemente adattata ai nostri monti, correva felice nei prati e soprattutto era diventata la mia gioia, la mia compagnia.
Ieri in località Ortesino (Folgaria) ha mangiato un boccone avvelenato ed è morta in una maniera atroce: venti minuti di convulsioni, spasmi, latrati, irrigidimenti degli atri e della mandibola.
Chi progetta simili nefandezze, cacciatore o no, non è degno di far parte del genere umano e non posso far altro che augurargli di patire quello che ha fatto patire alla mia Dusa, con tutta me stessa, con tutte le mie energie, che sia così anche per lui!
Volevo denunciare questa atrocità per mettere in allerta chi, come me, potrebbe soffrire altrettanto per una perdita così devastante.

Grazie

domenica 25 gennaio 2009

Ordinanza contro i bocconi avvelenati


L'ordinanza firmata dal Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, contro i bocconi avvelenati è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 17/01/2009 quindi ora è effettiva e tale resta per un anno, cioè fino al 17/01/2010. Peccato sia arrivata in ritardo per quei poveri cani di Telve ma anche li non perdiamo le speranze per risolvere questo triste caso.
«Si tratta di un primo importante segnale di attenzione a livello nazionale contro il tragico fenomeno degli avvelenamenti, un’emergenza troppo a lungo sottovaluta che pone in serio pericolo la vita di animali domestici e selvatici, la salute pubblica e l’ambiente», afferma Ilaria Innocenti, del settore Cani e gatti della Lav. «Avvelenamento di animali e distribuzione di sostanze velenose sono già reati puniti dalle leggi - aggiunge -, ma non vi è ancora la necessaria attenzione da parte dei cittadini, dei servizi veterinari, delle forze di polizia e dei Sindaci». 

«Finalmente abbiamo a disposizione un nuovo importante strumento che istituisce sinergie indispensabili per contrastare il problema dei bocconi avvelenati, una pratica che, come testimoniano le numerosissime segnalazioni giunte alla LAV, è in continua e drammatica espansione - conclude Massimo Vitturi, responsabile LAV Caccia e fauna -. Riteniamo fondamentale, però, la trasformazione dell’Ordinanza Martini in legge, per sanzionare eventuali comportamenti omissivi e per accogliere ulteriori importanti misure per fermare gli avvelenatori»

Cormorani nella lista rossa del cites


Parliamo nuovamente dei cormorani: uccelli presenti ormai anche nei nostri laghi e nei fiumi. Per quanto riguarda la volontà della provincia (non solo quella di Trento ma anche quella di Belluno) di abbatterne un certo numero, c'è la Sentenza n.405/2008 emessa dalla Corte Costituzionale.
Questa sentenza ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della legge contenente l'approvazione di piani di prelievo venatorio in deroga perché in contrasto con la direttiva comunitaria concernente la conservazione degli uccelli selvatici. Tutto ciò  riguarda per il momento la provincia di Varese, ma essendo corte costituzionale dovrebbe avere valenza nazionale.
I cormorani inoltre sono inseriti nella lista rossa del cites (corpo forestale dello stato) quindi non cacciabili a livello europeo.

mercoledì 21 gennaio 2009

Il caso delle razze canine sofferenti

Sono a casa influenzata così alla tv ho sentito questa proposta interessante che ho cercato nel web e di cui vi faccio partecipi:


Presso l’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Roma
Il caso delle razze canine sofferenti
SINTESI E RACCOMANDAZIONI
In questo breve documento il Comitato Bioetico per la Veterinaria esamina il
caso dei cani di quelle razze i cui caratteri sono così esasperati da causare
problemi fisici e sofferenze. Questo caso è la conseguenza di scelte di
allevamento – più o meno consapevoli – che intendono soddisfare i desideri di
un pubblico di acquirenti attratti dall'aspetto buffo e simpatico dei cani o dal loro
valore come status symbol.
La questione è particolarmente significativa se si pensa che in questo
momento nell’opinione pubblica, specialmente dei paesi occidentali, va
diffondendosi sempre più largamente l'idea che gli animali siano esseri
“senzienti” (un concetto espresso anche nel nuovo Trattato dell’Unione
Europea).
Proprio nel momento in cui c'è un grande interesse per la condizione animale
in generale, nel caso della specie cane, la prima ad essere domesticata e la più
vicina all'essere umano, continuano (e forse aumentano) le nascite di animali con
malformazioni fisiche o, quantomeno, si mantengono le condizioni oggettive per
una aumentata probabilità di queste attraverso accoppiamenti a rischio.
Il Comitato sollevando la questione delle razze canine sofferenti, frutto di un
vero e proprio “maltrattamento genetico”, vuole portare l’attenzione su una
questione emblematica del rapporto tra essere umano e animali, soprattutto (ma
non esclusivamente) per quanto riguarda gli animali d'affezione, vittime di
contraddizioni e superficialità.
Talvolta, come in questo caso, questo rapporto porta al mancato rispetto delle
condizioni di benessere o a causare malessere, pur avendo intenzioni di simpatia
e di affetto nei confronti dei propri animali.

martedì 20 gennaio 2009

Partecipate al sondaggio.

Se siete possessori di un cane di media o grossa taglia, partecipate al sondaggio indetto dal ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali.
Serve a verificare le nuove regole per il trasporto degli animali (cani) sui treni, che tanta indignazione a creato non troppo tempo fa.