"Spero di poter far capire alla gente quanto gli animali siano indifesi, dipendenti da noi e fiduciosi. Gli animali sono un nostro obbligo, una responsabilità che non possiamo negare, ne violare esercitando la crudeltà" James Herriot
mercoledì 4 febbraio 2009
Qui entro con il mio amico!
martedì 3 febbraio 2009
Aiutiamo anche il bellissimo Luky (Adottato auguri!)

domenica 1 febbraio 2009
STOP! BOCCONI AVVELENATI

E tutti quelli che per anni hanno continuato a denunciare questi casi?!

BOCCONI AVVELENATI GESTI INCIVILI
Animali domestici e selvatici uccisi senza alcun motivo!
Provincia di Trento - Animali che iniziano a morire più che a star male, non si fa nemmeno in tempo a portarli dal veterinario. Increduli e scioccati gli amorevoli umani denunciano sul giornale e alle forze competenti l'accaduto con tanto di diagnosi medica. Azione spregevole, atto incivile, indescrivibile crudeltà nei confronti dei selvatici, dei domestici, dell'ambiente e dell'umanità che ignara pensa che il bosco sia un posto risanatore e vivificante. Pare che sia affidato al singolo il compito di ostacolare e far fronte a questa prassi di avvelenare. Non so con quali risultati ma ci sono leggi regionali, in Italia, che oltre a vietare l'utilizzo e la detenzione di esche avvelenate, prevedono delle azioni di intervento che vanno a colpire quelle zone dove avvengono questi delitti. Dopo gli accertamenti sulla base delle denunce o segnalazioni degli interessati o dei medici e visti i risultati delle analisi di laboratorio, "il Comune attiva con procedura d'urgenza e in collaborazione con l'Azienda unità sanitaria locale competente per la zona e la Polizia Provinciale, adeguata bonifica dell'area colpita. A tale attività, sotto il coordinamento della Polizia Provinciale e della Polizia Comunale possono collaborare anche le Guardie Giurate Volontarie, le Guardie Ambientali Volontarie nonché i proprietari o conduttori dei fondi interessati. La Provincia su richiesta del Comune territorialmente competente, dispone con urgenza la delimitazione dell'area perimetrale o dei punti di accesso , con avvisi e segnaletiche di pericolo." Una legge prevede anche il divieto di caccia in quelle zone per un periodo. Penso che questo aiuterebbe molto le coscienze e ad avere consapevolezza
Finalmente! E adesso i cacciatori si interroghino...

TRENTINO
Salame inzuppato di veleno: «Lo mettevo per le volpi»
Folgaria (TN) - «Volevo eliminare le volpi perché si mangiano la selvaggina». Si è difeso così il cacciatore di Folgaria denunciato dai forestali per aver seminato nel bosco bocconi avvelenati. Una spiegazione che, naturalmente, non gli è valsa come scusante. Anzi, come gli uomini della forestale hanno tentato di spiegargli, con quel gesto ha messo a repentaglio l'equilibrio di tutta la fauna del posto. I bocconi posizionati per tirare in trappola le volpi erano alla portata di tutti gli animali. «Farli morire in quel modo, dunque, tra atroci sofferenze - aggiunge il comandante Zattoni - è un modo per mettere a repentaglio l'equilibrio dell'intero sistema. Tanto più al giorno d'oggi che nei nostri boschi non ci sono più i lupi, gli orsi o la lince. La volpe è rimasta l'unico predatore ma quest'anno la sopravvivenza di molti esemplari è stata messa a dura prova dall'epidemia di cimurro». Presentando questo risultato, il comandante Zattoni ha messo in luce anche la preziosa attività di vigilanza che la forestale espleta tra i suoi compiti. Un'attività mirata a contrastare il bracconaggio, ma i cui risultati spesso non sono immediati. Nel periodo del disgelo viene intensificata, perché a quel tempo gli animali scendono a valle e si avvicinano agli abitati, dunque sono più a rischio.
venerdì 30 gennaio 2009
Cerchiamo Susanna per un vecchio caso di avvelenamento a Ortesino in Folgaria

domenica 25 gennaio 2009
Ordinanza contro i bocconi avvelenati

Cormorani nella lista rossa del cites

mercoledì 21 gennaio 2009
Il caso delle razze canine sofferenti
