
"Spero di poter far capire alla gente quanto gli animali siano indifesi, dipendenti da noi e fiduciosi. Gli animali sono un nostro obbligo, una responsabilità che non possiamo negare, ne violare esercitando la crudeltà" James Herriot
lunedì 21 luglio 2008
venerdì 11 luglio 2008
Il "canile" di Nella Ruz a Spini di Gardolo

Dal verbale dell'adunanza del 19 maggio 2004 del consiglio comunale di Trento:
"Esiste nella zona di Spini di Gardolo una signora che è venuta tante volte in quest'Aula e che nella propria casa e terreni adiacenti ospita, cura e accudisce oltre 40 cani e altrettanti gatti, quindi ha il canile e il gattile, da ancora prima che si aprisse il canile (io - consigliere Ferrari- ero in Consiglio nel 1980 e ho conosciuto la signora già allora). Ora la situazione è diventata insostenibile, la signora è anziana, è malata [...] L'Amministrazione comunale, a dire di questa signora, ha sempre mantenuto rapporti molto conflittuali nei suoi confronti, con interventi dei vigili e di altri funzionari comunali improntati sull'imposizione[...]via le casette dei cani e intervenendo con forza. Qualcuno dice che quella signora è matta, fuori di testa, perché ha fatto unico scopo della sua vita la tutela e la protezione degli animali, però pagando molto di persona, credo comunque sia inutile e fortemente compromettente fare con lei il braccio di ferro."
"Esiste nella zona di Spini di Gardolo una signora che è venuta tante volte in quest'Aula e che nella propria casa e terreni adiacenti ospita, cura e accudisce oltre 40 cani e altrettanti gatti, quindi ha il canile e il gattile, da ancora prima che si aprisse il canile (io - consigliere Ferrari- ero in Consiglio nel 1980 e ho conosciuto la signora già allora). Ora la situazione è diventata insostenibile, la signora è anziana, è malata [...] L'Amministrazione comunale, a dire di questa signora, ha sempre mantenuto rapporti molto conflittuali nei suoi confronti, con interventi dei vigili e di altri funzionari comunali improntati sull'imposizione[...]via le casette dei cani e intervenendo con forza. Qualcuno dice che quella signora è matta, fuori di testa, perché ha fatto unico scopo della sua vita la tutela e la protezione degli animali, però pagando molto di persona, credo comunque sia inutile e fortemente compromettente fare con lei il braccio di ferro."
Un problema che quindi non è nuovo. Alle numerose mail che ci sono arrivate abbiamo cercato di rispondere tentando di calmare gli animi. Secondo noi, una protesta troppo aggressiva (nei riguardi delle amministrazioni) potrebbe ritorcersi proprio contro quegli animali che desideriamo aiutare. Non c'è posto attualmente nel canile (più di 80 sono oramai i cani), non ci sono (pare)altre strutture disponibili ad accogliere un così gran numero di animali. Non vorremmo che purtroppo, concrete difficoltà, portassero a soluzioni che non ci sono mai state proprie.
Soluzioni che vengono riproposte ogni volta che si presenta il caso di cani difficilmente gestibili. Siamo disponibili a parlare con la sign. Ruz e convincerla a cedere le cucciolate e a sterilizzare gli animali.
Crediamo però sia necessaria collaborazione: la protesta, per il momento, trasformiamola in discussione costruttiva.
A qualche giorno dall'incontro con il Presidente della provincia Dellai

L'incontro con Dellai ha dato risultati positivi: il presidente ha riconosciuto l'importanza e la necessità di una legge a tutela degli animali; ha accettato di discutere, prima della chiusura della legislatura, alcuni punti ritenuti dalle associazioni importanti tra cui la consulta delle associazioni animaliste. Si impegnerà, anche se in forma generale, ad affrontare e risolvere, tra i primi impegni della nuova legislatura (se ci sarà ancora lui), la vacanza legislativa che riguarda il settore animali d'affezione. Insomma pare ci sia ampia disponibilità.
Il punto forte di questo incontro, e dei precedenti, è che la maggioranza delle associazioni si è finalmente presentata unita.
Le divergenze rimangono; c'è molto da fare per poter arrivare ad una "coalizione delle associazioni animaliste", ma la strada è stata imboccata e questo è un passo fondamentale. Ora aspettiamo Dellai.
I rappresentanti delle associazioni si sono lasciati con l'impegno di comunicare reciprocamente le novità e di prendere contatto anche con altri candidati alla presidenza.
All'incontro erano presenti tra gli altri: Almut Prettner per la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, rappresentante anche di altri gruppi più piccoli quale l'associazione Pluto di Borgo Valsugana, il sig. Russi per l'ENPA, il rappresentante del gruppo ADA di Arco, la sign. Giusy Ferrari, la dott. Ivana Sandri e il dott. Giuseppe Pallante come esperti in benessere animale ed infine la sottoscritta in rappresentanza dell'OIPA Sez. Trento e Provincia.
Laura Stefancich in veste di rappresentante di OIPA Sezione Trento e provincia
martedì 8 luglio 2008
giovedì 3 luglio 2008
Un altro caso di avvelenamento a BORGO Valsugana
Un altro caso di avvelenamento: Zona ospedale di Borgo.
L'asl veterinaria è stata chiamata per un gatto che si contorceva tra spasmi e urli, gli è stata fatta un' iniezione per evitare le sofferenze.Il principio attivo è, almeno dalla sintomatologia, strichinina: sostanza non più commercializzata in Italia da diversi anni. Secondo il veterinario ci sono sicuramente altri gatti avvelenati che probabilmente sono andati a morire nel bosco o in qualche angolo nascosto. Le dosi di veleno utilizzate sono "leggere" con il risultato che l'agonia degli animali è più lunga e dolorosa.
Ancora un altro caso: a TIONE un cane di propietà è stato avvelenato con una "bustina rossa" gettata nel giardino; il cane è tutt'ora in terapia.
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STOP BOCCONI AVVELENATI
martedì 1 luglio 2008
Toscana: una terra piena di contraddizioni ma con tanti esempi da seguire
Queste foto sono state scattate nel meraviglioso Golfo di Baratti nel nord della Maremma.
Oltre ad essere uno dei tanti parchi litoranei protetti, possiede spiagge per i cani e soprattutto tutela le comunità feline del luogo. La caccia impera in Toscana e purtroppo è presente e grave il problema dei bocconi avvelenati (anche lì attribuiti ai cacciatori). Cani e gatti ne sono vittime e spesso è sconsigliabile fare passeggiate in zone non battute se prima non ci si è informati in modo approfondito. I cani sono accettati quasi ovunque, persino nelle strutture in cui sono presenti alimenti.
La sensazione rimane quella che vi siano in percentuale più amanti degli animali di quanti non ve ne siano nel "nostro" Trentino.
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