mercoledì 14 gennaio 2009

Cinque cani avvelenati a MASI DI TELVE


Si ricomincia. Passato il freddo che evidentemente blocca anche gli individui più crudeli, ricominciano i casi di avvelenamento di animali domestici.
Come sempre rimango sconcertata dal tono lieve con il quale i vari quotidiani locali trattano questi casi.
Il gergo giornalistico sembra non permetta loro di dire che sono situazioni gravissime e dolorosissime, che spesso le denunce alle forze dell'ordine locali servono quasi a nulla, anche quando, come nel caso di questi avvelenamenti di Telve, la zona sembra circoscritta. Una visita ai cacciatori della zona oppure ad allevatori non farebbe male, almeno per raccogliere informazioni e far sentire l'interesse e la loro presenza.
Lo hanno fatto persino a Levico per un caso di sevizie ad un gatto.
Consiglio inoltre i giornalisti di riportare con meno facilità la risposta delle Guardie Forestali (di cui ammetto di avere sempre meno simpatia) che se ne escono dicendo che i bocconi avvelenati (stricnina in questo caso) sono stati messi per le volpi: E' REATO ANCHE NEL CASO DI UCCISIONI DI VOLPI!
Ancora una volta aggiorneremo la nostra mappa, invieremo mail a più enti possibili, stamperemo volantini di avvertimento per la zona di Telve...
Di nuovo vi consiglio di non frequentare la zona e, occhi ed orecchie aperte.
Sono delusa e sconcertata.
marina

Dobbiamo inoltre segnalare un'altra notizia altrettanto grave: in Valsugana sono accuduti casi di sparizione di cani di razza di taglia piccola sottratti nei giardini delle abitazioni. E' successo a Strigno, Borgoe Carzano.




Visualizzazione ingrandita della mappa

martedì 13 gennaio 2009

Pessimo messaggio mandato in onda da Radio 105

Segnalazione del Collettivo Animalista
Nella giornata del 12 Gennaio 2009, su Radio 105 e' andata in onda la consueta puntata dello "Zoo di 105", condotto da Marco Mazzoli con alcuni altri "cabarettisti".
Nel corso della trasmissione, i 5 DJ hanno parlato a lungo di come si devono seviziare gli animali, tra le matte risate di tutti loro.
Hanno raccontato:
Di come inserire i gatti nel microonde per farli scoppiare.
Di come fare scoppiare le rane inserendo loro una sigaretta accesa in bocca. A questo proposito molti ascoltatori hanno poi chiamato per raccontare che anche loro lo facevano e che funzionava ed era molto divertente.
Di come infilare vari oggetti nell'ano dei gatti per divertirsi con l'effetto che fa. Gli oggetti maggiormente consigliati erano i petardi. E' stata fatta anche una scenetta in cui un gatto esplodeva e gli astanti erano ricoperti dalle loro feci.
Il tutto condito dalle loro risate e da frasi, testuali, come: "Uccideteli tutti questi gatti di merda", "Animali di merda", "Hanno ragione i cinesi e i vicentini che mangiano i gatti, viva i cinesi", "Mangiate tutti i gatti che vedete", "ragazzini di tredici anni, uccidete i gatti".
Per almeno mezz'ora la trasmissione e' stata questa.
Istigazione a delinquere condita da parolacce di ogni tipo e dalle loro grasse risate.
Non e' la prima volta che i conduttori dello "zoo di 105" dicono di tutto sugli animali e invitano i loro ascoltatori a massacrarli, ma stavolta hanno veramente passato il limite.
La loro trasmissione e' la piu' ascoltata trasmissione radiofonica italiana, e non dubito del fatto che i loro numerosi fans gia' stasera si stiano sbizzarrendo con sigarette, forni a microonde e petardi.
[...]Passiamo la nostra vita per cercare di convincere la gente che gli animali non umani hanno diritto al rispetto e alla dignita', e in mezz'ora di pazzia in diretta l'invito a massacrare i gatti per divertimento e a mangiarli viene ascoltato da 5 milioni di Italiani.
Che vergogna.
Grazie per la vostra adesione a questa protesta.
Collettivo Animalista

mercoledì 7 gennaio 2009

Ordinanza: DIivieto di utilizzo e di detenzione di esche o bocconi avvelenati"


 
Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha firmato un'Ordinanza recante norme sul "Divieto di utilizzo e di detenzione di esche o bocconi avvelenati". Il provvedimento, firmato il a fine dicembre e non ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ha lo scopo di prevenire i rischi diretti per la salute dell'uomo e degli animali nonché quelli derivanti dalla contaminazione ambientale.All'articolo 2 dell'Ordinanza sono precisati i compiti del medico veterinario:
"1. Il medico veterinario che, sulla base di una sintomatologia conclamata, emette diagnosi di sospetto di avvelenamento o viene a conoscenza di un caso di avvelenamento di un esemplare di specie animale domestica o selvatica, deve darne immediata comunicazione al Sindaco e al Servizio veterinario della Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente.
2. In caso di decesso dell'animale il medico veterinario deve inviare le spoglie e ogni altro campione utile all'identificazione del veleno o della sostanza che ne ha provocato la morte all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale competente per territorio, accompagnati da referto anamnestico al fine di indirizzare la ricerca analitica. A seguito di episodi ripetuti, ascrivibili alle stesse circostanze di avvelenamento confermato dall' Istituto Zooprofilattico Sperimentale, il medico veterinario, ove ritenga, può emettere diagnosi autonoma, senza l'ausilio di ulteriori analisi
di laboratorio.L'ANMVI ha inviato una richiesta di chiarimento al Settore Salute del Ministero circa le modalità di invio delle spoglie. I cadaveri di animali da compagnia sono infatti classificati come sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano di categoria 1 per cui dovrebbero essere spostati con veicoli con particolari caratteristiche e autorizzati dall'asl, ai sensi del regolamento CE 1774/2002.In caso di sospetto avvelenamento di un animale, il veterinario è indicato come il punto di riferimento essenziale per il pubblico. Qualora si verifichi un evento potenzialmente pericoloso: ingestione di veleni o sostanze tossiche (topicidi, pesticidi, fitofarmaci, lumachicidi o sostanze non note) oppure sovradosaggio o scambio accidentale di farmaci, ingestione di piante, funghi, ecc. da parte di animali domestici è necessario valutare subito il rischio di intossicazione, contattare un medico veterinario o recarsi presso il più vicino pronto soccorso veterinario.La raccolta delle seguenti informazioni è estremamente importante per poter rispondere alle domande del medico veterinario:
1. identificare nel modo più preciso possibile la sostanza con la quale il nostro animale è venuto a contatto (nome commerciale del prodotto ed eventuali indicazioni di rischio in etichetta);
2. osservare le caratteristiche macroscopiche del prodotto: odore, colore, aspetto (es. schiumosità);
3. fornire indicazioni circa la quantità assunta in modo accidentale o intenzionale;
4. comunicare la via di esposizione (inalazione, ingestione, contatto cutaneo ecc.);
5. indicare il luogo (aperto o chiuso);
6. comunicare il tempo trascorso dall'ingestione e tra l'ingestione e la comparsa di eventuali sintomi.
Se il Veterinario non può intervenire subito, può comunque fornire indicazioni utili circa il comportamento da tenere e gli eventuali interventi di primo soccorso che il proprietario può mettere in atto (indurre il vomito, mantenere calmo l'animale, non somministrare latte ecc.). Ma tali operazioni, raccomanda il Ministero, vanno eseguite solo su indicazione del medico veterinario.
I produttori di presidi medico-chirurgici di prodotti fito-sanitari e di sostanze pericolose appartenenti alle categorie dei topicidi, ratticidi, lumachicidi e nematocidi ad uso domestico, civile ed agricolo, hanno l'obbligo di aggiungere al prodotto una sostanza amaricante che lo renda sgradevole ai bambini e agli animali. Nel caso in cui la forma commerciale sia un'esca deve essere previsto un contenitore con accesso solo all'animale "bersaglio".
Approfondimenti al sito ministerosalute.it

lunedì 5 gennaio 2009

Il banner per firmare la petizione.

Andate in fondo al nostro blog per firmare la petizione.
Troverete il banner!
No! agli animali imbalsamati nel presepe.

Fermiamo il traffico di animali

"Il vigliacco si chiede, 'È una cosa sicura?'. L'opportunista si chiede, 'È una cosa educata?'. Il vanitoso si chiede, 'È popolare?'. Ma la coscienza si chiede, 'È giusto?'. E arriva un momento in cui una persona deve prendere una posizione che non è sicura, non è educata, non è popolare, ma quella persona deve prenderla perchè la sua coscienza dice a lui o lei che è la posizione giusta" 
- Martin Luther King -


Visitate il sito del Gruppo Bairo Onlus.
Scaricate e diffondete il volantino in formato pdf.

Lettera alla redazione di TCA

Alla cortese attenzione della redazione giornalistica di TCA,
 
con la presente desidero esprimervi la mia amarezza personale per il carattere fortemente parziale e unilaterale con il quale avete presentato ai vostri telespettatori il presepio di Scurelle. Posso condividere l'apprezzamento per il valore artistico della rappresentazione e lo spirito d'iniziativa degli organizzatori ma ritengo profondamente scorretta e assolutamente riduttiva la descrizione della protesta per l'utilizzo degli animali imbalsamati da noi sostenuta.
Parlare di "festa rovinata" e di "utilizzo di terminologie esagerate" da parte di alcuni "animalisti" significa soltanto stravolgere ed ignorare il contenuto profondamente etico ed intellettuale delle centinaia di lettere pervenute al sindaco del piccolo comune valsuganotto da ogni parte d'Italia e ricalcare l'atteggiamento di orgogliosa chiusura di quanti a Scurelle rifiutano il dialogo e la considerazione delle opinioni altrui. 
Dal vostro servizio inoltre ed in particolare dall'intervista ad uno degli organizzatori è emerso che gli animali non verebbero appositamente soppressi per poi essere imbalsamati e collocati nel Presepio ma che semplicemente verrebbero utilizzate le pelli di animali comunque macellati a ricoprire improbabili manichini di legno o polistirolo..
Personalmente non credo che l'alterazione della verità e di conseguenza il ridimensionamento di una protesta e l'insabbiamento di un dibattito (unilaterale) a forte contenuto etico possano contribuire a migliorare questa nostra società e credo possano tranquillamente essere definite pratiche giornalisticamente scorrette. 
Cordiali saluti
Francesco Zanghellini
Sezione trentina O.i.p.a. 
Organizzazione internazionale protezione animali    

domenica 4 gennaio 2009

Un articolo di Giusi Ferrari

Rocky, una vita alla catena
 
Giusi Ferrari
 
TRENTO. Era il 1992 quando il disegnatore giapponese Jiro Taniguchi vinceva il premio Shogakukan. “Allevare un cane” veniva così onorato come migliore manga dell’anno. Scritto e disegnato dopo qualche mese dalla morte di Tam, il cane di Jiro, rappresentava condensata in un fumetto l’esperienza di vita con un cane e il momento triste della separazione. Una vicenda vera che per quanto ci commuova è anche la storia di quella felicità compresa solo da chi conosce “la differenza tra possedere un animale e vivere con un animale”.  Una precisazione importante, anche qui in Trentino. Nel 2006 Rocky aveva solo tre anni. Custodiva un casotto nei dintorni di Vigo Rendena. Lo faceva legato a una catena e nutrito a pane e acqua, isolato dal resto del mondo e da qualsiasi rapporto con i suoi simili. Un veterinario libero professionista aveva firmato una dichiarazione di “benessere Rocky” ostacolando così qualsiasi tentativo di liberarlo attraverso una denuncia per maltrattamento. Ora, in questi giorni di festa e di auguri che si sprecano, Rocky è morto. E’ morto dopo avere spezzato la sua catena, come ultimo sforzo significativo di ribellione al trattamento riservatogli da chi lo “possedeva”. E’ morto con il ventre gonfio e stremato dalla dissenteria e con le zampe e il cuore incapaci di correre. Perché il corpo dimentica dopo anni di immobilità. C’era stato un appello e molte persone avevano scritto al sindaco di Vigo perché si occupasse di questo caso, ma un Comune di 450 abitanti lo impegnava troppo. Come Rocky sono ancora troppi i cani che soffrono inutilmente, anche in questa regione. E basterebbe così poco per porre termine a un tale orrore che andiamo assecondando ogni volta che lo vogliamo ignorare. Nel 2009 esistono ancora le catene e i recinti per gli innocenti. Nel 2009 sappiamo che il disegno di legge sui diritti degli animali del consigliere Roberto Bombarda si trova inserito nel programma del Presidente Lorenzo Dellai. Fondamento della necessità civile di invitare i comuni a recepire un regolamento che prenda in considerazione anche il benessere dei loro animali.  «Muore Tam 3/11/1990 1:40. Sollevo le coperte per pulirlo e vedo il corpo pelle e ossa. Mi sgorgano nuovamente le lacrime. Vivere. Morire. La morte dell’uomo, la morte di un cane, sono la medesima cosa. La morte di un animale ci addolora ancora di più perché non possiamo comunicare con lui con le parole. La morte di Tam ha lasciato qualcosa nel nostro cuore. Qualcosa che è molto più grande e importante di quella perdita. Era il nostro cane, non avrei immaginato che la sua perdita sarebbe stata tanto dolorosa. Il greto del fiume... ma non c’era più Tam a correre intorno a noi». E non c’è più Rocky con i suoi desideri semplici.

Cunevo come Scurelle


Ringraziamo e pubblichiamo la mail che ci è giunta da Anna Maria Pilati e che ci informa di come il Presepe di Scurelle non sia purtroppo unico in Italia.
Ringraziamo inoltre tutti coloro che hanno partecipato alla petizione contro questo macabro e brutto spettacolo e tutti coloro che in modo educato fanno ancora sentire il proprio dissenso. GRAZIE

Non solo non smettono con questa farsa, ma si espande (vedi articolo sotto sull'adige di ieri) .Scriverò anche a Scurelle e se voi lo ritenete scrivete per il presepio di Cunevo...
ciao Anna
 
CUNEVO - Creatività ed originalità di certo non mancano alla sezione cacciatori di Cunevo che, in occasione del Natale, ha pensato di allestire un particolarissimo presepe ( nella foto ) nella locale chiesa parrocchiale, ai piedi dell'altare della Madonna

CUNEVO - Creatività ed originalità di certo non mancano alla sezione cacciatori di Cunevo che, in occasione del Natale, ha pensato di allestire un particolarissimo presepe ( nella foto ) nella locale chiesa parrocchiale, ai piedi dell'altare della Madonna. Così, accanto a statuine e ad animali della tradizione come il bue, l'asinello e le pecore, si fanno notare due «bambi», una volpe, una faina, un riccio, un gallo forcello, due francolini e molti altri ancora, capaci di dare un tocco di originalità alla rappresentazione della Natività, arricchendola con gli animali che popolano i nostri boschi. Ovviamente si tratta di esemplari imbalsamati: il presepio, infatti, è stato allestito in collaborazione con l'Act (Associazione cacciatori trentini), che ha messo a disposizione buona parte degli animali prestandoli alla sezione cacciatori nonesa. Entusiasti i bambini, che hanno potuto così conoscere ed osservare dal vivo esemplari che solitamente vedono soltanto sui libri o in televisione. Il presepio sarà visitabile fino a metà gennaio e costituisce solo una delle iniziative di cui ultimamente si sono resi protagonisti i cacciatori di Cunevo, che proprio in questi giorni hanno realizzato alcune mangiatoie nei boschi sopra il paese. L'obiettivo è quello di aiutare gli ungulati che, a causa delle neve, stanno incontrando non poche difficoltà a nutrirsi. L. Io.

giovedì 1 gennaio 2009

Il CAT (coordinamento animalisti trentini) si muove per aiutare gli ungulati in difficoltà

Ciao a tutti,
per opportuna notizia informo che oggi (24 dicembre 2008) è stato inviato alle redazione dei giornali  L'Adige ed Alto Adige l'allegato articolo riguardante il nostro intervento presso l'associazione cacciatori trentini per chiedere un aiuto nel rifocillare gli ungolati  messi a dura prova per la grandissima nevicata. A dire il vero ci eravamo prima di tutto rivolti al servizio faunistico senza ottenere nessun risultato, mentre l'associazione cacciatori ha risposto positivamente alla nostra richiesta.
Nel rinnovarvi ancora gli auguri di buone feste invio un caloroso saluto
Antonio RUSSI Segretario CAT

mercoledì 31 dicembre 2008

Ancora Scurelle, il suo presepe e quello di Levico


(la foto del capretto del presepe di Levico Terme)
Scusate il ritardo e i mancati aggiornamenti. Questa è la lettera che abbiamo inviato come OIPA Sezione Trento e Provincia per spiegare, per l'ennesima volta, il perché del nostro esser contrari al presepe di Scurelle. Nessuna lamentela è stata ascoltata da Levico che, pur nel suo piccolo Presepe in centro paese, ha voluto inserire un capretto imbalsamato che "guarda" Gesù. Irrilevante persino dal punto di vista estetico, ci pare soprattutto una poco intelligente presa di posizione.

Per il secondo anno consecutivo chiediamo con forza a tutti di scrivere per manifestare la propria contrarietà e il disappunto nei confronti del Presepio di  Scurelle in Trentino. E' un Presepio a grandezza naturale, dove accanto a statue umane in legno trovano collocazione moltissimi animali imbalsamati: agnellini, capretti, pecore, un pavone e perfino la testa di un bue e quella di un'asinello! Nonostante le proteste dello scorso anno il numero degli animali è addirittura aumentato.. a dimostrazione dell'orgogliosa chiusura del sindaco e degli organizzatori i quali evidentemente rifiutano l'idea che il loro pseudo presepio possa urtare la sensibilità di qualcuno (di molti..)!!!
Riteniamo questa protesta estremamente importante innanzitutto per un motivo etico e culturale: non è ammissibile che la celebrazione della nascita di Gesù preveda l'uccisione di alcune Sue creature! Il mondo cattolico ha il dovere di recuperare quel senso di fraternità con gli animali (qualcuno più illuminato parlava anni fa di "ecumenismo creaturale"..) che tanto ispirava San Francesco e che lo induceva a chiedere (in particolare nella notte di Natale) cibo ed affetto per i randagi di Assisi..
In secondo luogo e come più volte sottolineato lo scorso anno, quel presepio riflette l'atteggiamento criminale di alcuni allevatori e pastori della zona nei confronti dei loro animali. Questo concetto suscitò 12 mesi or sono l'ira e l'indignazione dell'associazione allevatori che dalle pagine dei quotidiani locali non esitava a minacciare querele e ad infangare l'immagine di noi volontari animalisti, sempre e solo alla ricerca (evidentemente) di visibilità sociale..
Di fatto le pecore, gli agnellini, le caprette e gli altri sventurati che ogni anno si aggiungono ad incrementare il numero degli animali imbalsamati presenti in quella tristissima e macabra rappresentazione (dopo essere stati soffocati suggerisce qualcuno..)  provengono da un settore (quello zootecnico trentino) che non brilla sempre per la cura e la ricerca del benessere degli animali. Dopo tutto il numero degli allevatori e dei pastori che periodicamente ci troviamo a denunciare lo conferma, facendo sorgere peraltro inquietanti interrogativi su chi in trentino avrebbe il compito di garantire il diritto e la legalità. Come suggerito dalle recenti tristissime vicende legate alla cava di Roncegno e all'acciaeiria di Borgo (http://www.ladige.it/news/2008_lay_notizia_01.php?id_cat=4&id_news=9076), auspichiamo che anche in ambiente zootecnico controlli e verifiche vengano effettuati da strutture extra provinciali, nel tentativo di perseguire finalmente risultati più efficaci!
Chiediamo quindi a tutti voi di sostenere questa campagna e di diffonderla. Non lasciamo che l'ignoranza, l'arroganza e la presunzione di alcuni contaminino e facciano naufragare anche il senso più profondo del Natale, fondamentalmente festa di vita per ogni creatura! Oltretutto nutriamo seri dubbi sull'effettivo rispetto della legge sulla tassidermia..
Scriviamo tutti (con educazione) al sindaco di Scurelle sindaco@comune.scurelle.tn.it e per conoscenza (importante) ai giornali locali lettere@giornaletrentino.it  lettere@ladige.it    redazione@corrieredeltrentino.it  Molto utile sarebbe esprimere anche al Vescovo di Trento il desiderio di una Chiesa finalmente più vicina agli animali e alla Natura  vescovo@arcidiocesi.trento.it
Grazie
Sezione trentina O.I.P.A.
Francesco