A pochi giorni dalla denucia dell'avvelenamento di gatti in località Nogarè di Pergine, pubblichiamo di seguito la mail di Susanna che ha perso il suo cane per colpa di un boccone avvelenato in località Ortesino di Folgaria. Ancora una volta rimaniamo increduli di fronte all'ignoranza e alla crudeltà di alcuni individui. Siamo inoltre sorpresi che associazioni come quella cacciatori, sempre nel "mirino" in presenza di casi del genere, non facciano mai nulla per discolparsi e non provino, per ribadire la loro estraneità, a porre rimedio all'uso di bocconi avvelenati. Noi di OIPA Sezione Trento e Provincia, pur nell'evidente diversità di intenti, siamo per un dialogo costruttivo, sempre!
Marina-OIPA Sezione Trento e Provincia
Cercheremo inoltre di mappare le zone in cui avvengono casi di avvelenamento.
Scaricatei nostri volantini!Buongiorno,
il mio nome è Susanna.
Sette anni fa avevo trovato una cuccioletta abbandonata in una spiaggia di Lampedusa.
Non ho potuto lasciarla al suo destino e l’ho portata con me.
Fino a ieri pensavo che Dusa, le ho lasciato un pezzetto delle sue origini, fosse un cane fortunato.
Si era felicemente adattata ai nostri monti, correva felice nei prati e soprattutto era diventata la mia gioia, la mia compagnia.
Ieri in località Ortesino (Folgaria) ha mangiato un boccone avvelenato ed è morta in una maniera atroce: venti minuti di convulsioni, spasmi, latrati, irrigidimenti degli atri e della mandibola.
Chi progetta simili nefandezze, cacciatore o no, non è degno di far parte del genere umano e non posso far altro che augurargli di patire quello che ha fatto patire alla mia Dusa, con tutta me stessa, con tutte le mie energie, che sia così anche per lui!
Volevo denunciare questa atrocità per mettere in allerta chi, come me, potrebbe soffrire altrettanto per una perdita così devastante.
Grazie
Non ho potuto lasciarla al suo destino e l’ho portata con me.
Fino a ieri pensavo che Dusa, le ho lasciato un pezzetto delle sue origini, fosse un cane fortunato.
Si era felicemente adattata ai nostri monti, correva felice nei prati e soprattutto era diventata la mia gioia, la mia compagnia.
Ieri in località Ortesino (Folgaria) ha mangiato un boccone avvelenato ed è morta in una maniera atroce: venti minuti di convulsioni, spasmi, latrati, irrigidimenti degli atri e della mandibola.
Chi progetta simili nefandezze, cacciatore o no, non è degno di far parte del genere umano e non posso far altro che augurargli di patire quello che ha fatto patire alla mia Dusa, con tutta me stessa, con tutte le mie energie, che sia così anche per lui!
Volevo denunciare questa atrocità per mettere in allerta chi, come me, potrebbe soffrire altrettanto per una perdita così devastante.
Grazie










